Restaurare ti fa risparmiare. Quattro buone ragioni per cambiare il tuo vecchio infisso.

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  1. Risparmio energetico.
    Infissi di alta qualità a risparmio energetico abbinati a degli ottimi vetri possono far risparmiare fino all'80% del costo energetico annuo; costo ammortizzabile nel tempo.

  2. Abbattimento acustico.
    Gli infissi forniti di vetro camera 4/20/4 BE su finestre e 6/7+15+6/7 BE su porte finestre. Ciò consente un abbattimento acustico di circa un 70% rispetto al vecchio infisso. Inoltre offre un ottimale confort ambientale, nonchè la sicurezza del vetro antisfondamento.
  3. Rivalutazione dell'immobile.
    Un adeguamento strutturale a norma di legge aumenta il valore commerciale del tuo immobile, anche e soprattutto in previsione di vendita dell'immobile stesso. Il tutto senza interventi drastici del muratore.
  4. Detrazione del 55%
    Gli investimenti sono meno onerosi grazie alle agevolazioni del fisco. Detrazioni pari al 55% delle spese agevolate, da ripartire in 10 anni. Scadenza 31 dicembre 2011.
 

Infissi disegnati per casa tua

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Certificazione energetica obbligatoria in Toscana

energy_homeAnche in Toscana. a partire dal 18 marzo, è scattato l'obbligo di attestare con certificazione energetica gli edifici di nuova costruzione, al fine di rendere le nuove strutture energeticamente moderne ed efficienti. La certificazione energetica è indispensabile per acquisire il certificato di conformità o abitabilità.

In caso di vendita o di affitto dell'immobile, qualora fosse sprovvisto di certificazione energetica, sarà identificato in classe G, il gradino più basso nella scala di qualità, con possibili ripercussioni sul prezzo di vendita o di locazione.

Migliorare la qualità energetica dei propri edifici significa risparmiare sui consumi invernali ed estivi ottenendo nel tempo benefici economici per i cittadini e allo stesso tempo effetti positivi sull'ambiente.
 

Infisso, guida all'acquisto

infissi sezioneQuando scegliamo un infisso per la nostra abitazione dobbiamo considerare vari aspetti che lo caratterizzano: l'illumiazione, la tenuta dalle intemperie, isolamento termico, la ventilazione, l'abbattimento acustico, l'estetica, la manutenzione e, infine, ma non per importanza, la garanzia dell'infisso.
 

Porta blindata. Guida all'acquisto

guida porta blindataLa porta d'ingresso è il nodo cruciale, il punto di accesso al nostro appartamento per questo motivo dobbiamo fare in modo da renderlo meno vulnerabile possibile. Per risparmiare si ricorre a una corazzatura della porta già esistene ma è solo un palliativo non in grado di eguagliare la sicurezza di una porta blindata. La soluzione più efficace sarebbe quella di cambiare la nostra vecchia porta in legno con una porta blindata, ma come scegliere quella giusta?

La porta blindata deve essere certificata
La prima cosa da verificare è che il prodotto sia dotato di certificazione antieffrazione, come stabilisce la norma ENV 1627, che, in base a test fatti in laboratorio, ne stabilisce il grado di affidabilità. Trattandosi di una norma, e non di una legge obbligatoria, sta alla ditta costruttrice sottoporre le proprie porte ai test di certificazione, non bisogna, quindi, dare per scontato che il blindato che stiamo acquistando abbia le caratteristiche giuste per salvaguardare la nostra casa.

Come riconoscere se la mia porta blindata è certificata?
Dal momento che la normativa prevede che su ogni porta testata sia presente una targhetta recante nome del costruttore, classe di certificazione e numero di matricola, provate a dare una sbirciatina sulla costola della vostra blindata.

La porta blindata che fa per me
Le classi partono da 1 fino a 6, in base al proprio livello di antieffrazione.

  • Classe 1 e 2 sono indicate per appartamenti all'interno di condomini.
  • Classe 3 e 4 sono consigliate per villette isolate.
  • Classe 5 e 6 sono utilizzate sclusivamente per banche, gioiellerie e uffici con documenti confidenziali.
 

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